Toga rossa vieta espulsione clandestino: “Sarebbe un danno alla sua vita privata”

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Entrato illegalmente in Italia fingendosi profugo, per anni è stato mantenuto in hotel dai contribuenti, sfruttando illegalmente il sistema dell’accoglienza.

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Alla fine, dopo anni di gozzoviglio, si sono accorti che in Mali non c’è la guerra e la sua domanda di Asilo era stat respinta.

Ma un bizzarro (ed eversivo, si potrà scrivere?) tribunale di Venezia gli ha concesso lo stesso il diritto di restare perché “il rimpatrio sarebbe un danno sproporzionato alla sua vita privata“.

Continuate con queste sentenze fuorilegge, toghe rosse, poi un “danno sproporzionato” finirete per vederlo, e non sarà divertente.

Ennesima sentenza eversiva di una toga rossa. Stavolta a Venezia. Ci si domanda cosa faccia Bonafede, invece di inviare ispettori nei tribunali per imporre che la legge venga applicata, come da Costituzione e non inventata.

In Italia abbiamo un problema: la minoranza di sinistra vuole governare attraverso la magistratura. Questo deve finire.




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