Ramadan in Italia in 1.219 moschee abusive: è islamizzazione

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Ha preso il via nei giorni scorsi, anche in Italia, il Ramadan, il mese sacro dell’islam, che si concluderà con lo sgozzamento rituale di migliaia di animali vivi. Che moriranno tra atroci sofferenze.

In Italia sarà celebrato in centinaia di strutture e piazze. A livello nazionale ci sono più di 1.219 moschee abusive, ma sono solo quelle censite. E pur essendo censite e abusive non vengono chiuse. Li chiamano ‘centri culturali’: culturali un cazzo.

Mappa del censimento precedente

In Italia, le moschee regolari sono cinque. Anche troppe. Parliamo di quella di Roma, Segrate in Lombardia e Colle Val d’Elsa in Toscana, poi ci sono Ravenna e Forlì. I musulmani in Italia sono già oltre 2 milioni. Le previsioni sono però drammatiche:

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La Lombardia è la regione in cui risiedono più stranieri di fede musulmana: sono oltre 360mila secondo gli ultimi dati, pari a oltre un quarto del totale dei fedeli islamici presenti in Italia.

E la provincia di Milano è quella più compromessa, con oltre 115mila stranieri di religione islamica, pari a quasi il 10 per cento del totale nazionale. Nel milanese si contano almeno venti luoghi di preghiera. Questo ii calcolo arrivato anche sul tavolo della Prefettura pochi giorni fa.

L’Emilia Romagna è seconda, dopo la Lombardia, a detenere il record per il numero di centri aperti e per il numero di musulmani in Italia: sono oltre 183.000.

Sono poi 176 i centri di culto islamici: moschee abusive. Fra le province in cui sono presenti centri islamici spicca Bologna che è in testa con 48 centri (14 in città e 34 in provincia), segue Modena con 27, Reggio Emilia con 22, Ferrara con 20, Ravenna con 17, Rimini e Forlì-Cesena con 12, Parma e Piacenza con 9.

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