“Multe alle Ong inapplicabili”: i tecnici grillini contro Salvini

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Secondo i tecnici dei ministeri grillini di Difesa e Infrastrutture il passaggio sulle competenze contenute nel decreto da questi ministeri a quello dell’Interno, che a quel punto avrebbe il diretto controllo della Guardia Costiera, stravolgerebbe compiti e funzioni la cui suddivisione risale a prima della stessa costituzione.

E sticazzi? Proprio perché vecchia e quindi inadeguata alla situazione odierna la suddivisione va rivista.

Ma ai tecnici grillini non piacerebbe nemmeno l’idea di sanzionare con multe salate chi traghetta i clandestini: “Sanzionare qualcuno per un’ azione umanitaria compiuta in acque internazionali, non viola solo i trattati ma anche che il diritto del mare. Tanto più che bisognerebbe colpire anche imbarcazioni battenti bandiera di stati esteri”.

Se battono bandiera estera e vanno a casa loro, nessuna multa. Ovvio. Se invece usano bandiere estere per avere l’impunità di scaricare carne umana in Italia, allora, sanzionare non solo è lecito, è doveroso: o chi uccide in Italia non è perseguibile se ha passaporto straniero?

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“Le norme che riguardano le multe sono in contrasto non solo con il nostro diritto. Ma anche con la convenzione di Montego Bay”. Quest’ultima costituisce l’insieme di norme e consuetudini firmata nel 1982 che regola il diritto del mare a livello internazionale.

Se così, ma non è così, allora sarebbe ora di ritirare quella firma. Trentasei anni e un quadro geopolitico totalmente mutato esigono nuove norme.

O decreto sicurezza bis o andate a casa.




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