Profugo nigeriano violenta una 62enne a Pavia

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Un richiedente asilo nigeriano di 23 anni è stato fermato dai carabinieri di Pavia mentre tentava di stuprare una donna italiana. La vittima è riuscita a scappare, altrimenti sarebbe stata stuprata: sul corpo, graffi al polso, un labbro tumefatto e tanta paura. La donna, infatti, si trova ancora in stato di choc dopo la violenza subita.

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L’accusa nei confronti del nigeriano è di violenza sessuale. La vittima ha 62enne e mentre passeggiava le si è avvicinato un africano, tentando un improbabile approccio. Ovviamente respinto.

Scontento, il profugo l’ha inseguita facendo pesanti battute a sfondo sessuale fino a quando i due si sono ritrovati da soli in una stradina laterale. Dove è scattato il tentato stupro: l’ha baciata violentemente sulla bocca e palpeggiata. La donna ha provato a divincolarsi, lui ha reagito strappandole la felpa e l’elastico dei pantaloni che lei indossava.

Solo la prontezza di riflessi, con la fuga, ha salvato la donna.

Richiedente asilo– La domanda di protezione del nigeriano sarebbe stata esaminata dalla Commissione territoriale a giugno, ma ora, grazie al decreto Sicurezza e Immigrazione di Matteo Salvini, dovrebbe scattare l’immediata risposta negativa e l’espulsione.

Ma, ancora: perché i nigeriani possono anche solo fare domanda di asilo? Dovrebbe essere automatico. Sei nigeriano, pakistano o bangla e fai richiesta di asilo? Risata in faccia e fuori dalle palle.

Salvini: “Gli stupratori meritano pene certe e castrazione chimica. E se sono clandestini vanno rispediti al loro Paese. Grazie al decreto Sicurezza abbiamo riportato un po’ di ordine e buonsenso”.

Il Pd, negli anni di governo, ha traghettato in Italia quasi 100mila nigeriani. Presenteremo domani i dati. E li ha trasformati in ‘profughi’ con la delirante protezione umanitaria.




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