Case popolari: 32 punti in più ai rom, ecco come scavalcano gli italiani

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Ecco come i rom di Casal Bruciato hanno preso 32 punti in più e si sono ‘fregati’ la casa. Non c’è scritto ‘rom’, nelle regola lasciate intatte dalla Raggi, ma sono tagliate su misura per ‘loro’.

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Una delibera del 2012 per dare le case alle famiglie numerose, finisce per favorire i rom e gli immigrati:

I due articoli favoriscono (18 punti in più!) chi vive in strutture tipo campi nomadi. Altri 14 punti in più a chi ha “tre o più figli”.

Ecco che sono regole fatte su misura per gli zingari. Regole che il M5s, al governo della Capitale da anni, in una situazione completamente mutata, ha utilizzato per il suo piano, folle, di trasferire gli zingari dai campi nomadi alle case popolari.




3 pensieri su “Case popolari: 32 punti in più ai rom, ecco come scavalcano gli italiani”

  1. Scusate perchènon conosco bene queste cose.
    Nel fare le graduatorie non devono essere presentati documentiufficiali? I genitori di quella famiglia rom di Casal Bruciato hanno 12 figli. Come li mantenevano? Avevano un lavoro? se l’avevano dovevano anche presentare una denuncia dei redditi. Se non l’avevano come facevano a mantenere 12 ragazzi e bambini? I servizi sociali non hanno indagato? Una coppia italiana senza reddito non viene indagata dagli stessi e nel caso ai genitori non viene tolta la patria potestà e quindi i bambini?
    Non solo. Il titolare aveva una macchina con targa dismessa da cinque anni appartenente ad un’altra macchina, senza asscicurazione e quindi circolava anche senza revisione. Chi fa le graduatorie tutte queste cose non le controlla? E allora come si fa a dire, come fa il sindaco Raggi, che la legge va rispettata quando non controlla neppure che questo avvenga? Non sono queste violazioni della legge?

  2. Qualcuno si meraviglia che le regole siano fatte su misura per i migranti?
    Un altro esempio veramente…esemplare: sono stato escluso dall’accesso ad un corso di formazione professionale presso la sede Enaip di Novara perchè non ho un’auto…
    Erano previste invece quote obbligatorie di ammissione per le “categorie svantaggiate”: persone con il solo titolo delle scuole medie inferiori e, ovviamente, i migranti…

  3. Dimenticavo, ovviamente il corso di cui sopra era rivolto ai disoccupati, per cui che un disoccupato debba per forza possedere una’automobile potrebbe apparire contraddittorio, in un Paese civile.

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