Studente CasaPound pestato da 5 teppisti rossi all’Università

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Riconosciuto da una toppa come simpatizzante di CasaPound, un 20enne ternano è stato selvaggiamente aggredito da un gruppo di studenti di sinistra davanti all’università la Sapienza di Roma. A quanto riferisce Cpi in una nota, il ragazzo stava uscendo dalla facoltà di lettere e filosofia, intorno alla 12.30 di venerdì, quando è passato casualmente vicino ad alcuni militanti di sinistra che stavano distribuendo dei volantini con su scritto “offensiva rivoluzionaria” appena fuori dal cancello dell’ateneo. Dopo qualche metro, qualcuno gli ha urlato “bastardo!” e lo ha aggredito alle spalle colpendolo alla testa. A quel punto il 20enne è caduto a terra: in pochi istanti sono sopraggiunti altri quattro studenti che lo hanno pestato selvaggiamente con calci e pugni per alcuni minuti per poi allontanarsi. Al ragazzo, fattosi medicare all’ospedale di Terni, sono stati riconosciuti sette giorni di prognosi con contusioni multiple e trauma cranico.

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“Censura e violenza vanno di pari passo, si alimentano l’un l’altra – sottolinea CasaPound – Stiamo tornando all’epoca dell”uccidere un fascista non è reato’ : la vergognosa e ingiusta cagnara montata nelle ultime settimane contro CasaPound ha fatto rialzare la testa a chi pensa di poter aggredire e pestare impunemente, fomentando un clima da anni di piombo”.

Previsione: prima o poi ci scapperà il morto. Sarà di CasaPound o di Forza Nuova, oppure della Lega. E i mandanti morali saranno i soliti cattivi maestri che hanno armato col loro odio insensato la follia di menti deboli. Il passo tra il vietare ad un libro di essere presente al Salone del Libro e uccidere chi lo legge è molto breve.




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