Open e la lettera vera del poliziotto a Casal Bruciato

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Era un po’ che non reagivamo ad un articolo diffamatorio del venezuelano passato dal servizio di Boldrini a quello di Mentana.

Ma questo è troppo divertente per non dedicargli almeno una piccola risposta:

Inutile ripetere e ripercorrere tutte le bufale che scrive Puente, noto per il suo patetico tentativo di smentire i crimini degli immigrati arrampicandosi su specchi sempre più scivolosi. Non ci interessa, è un suo diritto.

E non ci teniamo a dibattere con chi ha tale finezza di stile:

Comunque, l’articolo citato dal personaggio è questo:

Poliziotto: “Ci vergogniamo per scorta ai Rom di Casal Bruciato”

Come è scritto nell’articolo, si tratta di un agente che collabora con Vox e che, come quattro anni fa quando ci furono i fatti di Casale, ha voluto affidare ad un breve intervento il suo senso di schifo per quello che aveva visto fare ai suoi colleghi.

Tra l’altro, il link con il suo precedente intervento è stato anche inserito nell’ultimo. Quindi fatichiamo a capire il senso del pezzo del venezuelano. In cui accuserebbe noi di esserci inventati la testimonianza perché simile a quella precedente: genio, l’ha scritta la stessa persona e ha ripreso il suo precedente intervento adattandolo al nuovo caso. Anzi, semmai è proprio questo a dimostrare la credibilità della denuncia!

Non sappiamo perché il venezuelano sia così ossessionato da noi. E, sinceramente, non ci interessa e ci lascia indifferenti. E non abbiamo intenzione di riprendere una querelle che ci aveva stancato già anni fa.

Ps. Il personaggio è quello che ha tirato fuori questa bufala:

Casal Bruciato nessuno ha mai urlato “ti stupro” – VIDEO

Dicono di lui:




2 pensieri su “Open e la lettera vera del poliziotto a Casal Bruciato”

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