Toghe rosse indagano cittadini di Casal Bruciato per “odio razziale”

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Un fascicolo di indagine è stato aperto dalla Procura di Roma contro i resistenti di Casal Bruciato, periferia est della Capitale.

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Il reato bizzarra reato per cui si procede è propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, così come sancito dall’articolo 604 bis del codice penale. Quello approvato da un Parlamento all’epoca di inquisiti e che porta il nome di un personaggio in odor di mafia.

A piazzale Clodio è stata depositata una prima informativa della Digos. Al momento il fascicolo è contro ignoti ma gli inquirenti proseguiranno nell’ analisi dei video.

La Questura ha già identificato alcuni di quelli che hanno insultato i nomadi compreso chi ha non ha rivolto minacce alla donna zingara.

Dare le case all’ultimo zingaro arrivato non è “incitazione all’odio razziale”, lo è resistere all’ingiustizia.

Non indagano chi per decenni ha rubato occupando abusivamente pezzi di territorio nazionale. Indagano i cittadini onesti di questo Paese.

Toghe rosse, cancro di questo Paese. Nemici del Popolo.




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