Consigliere posta «stupratori negri», Facebook la sospende

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«Stupratori negri». E’ bastata questa banale descrizione della realtà in un post pubblicato nella giornata di mercoledì, per essere censura sua Facebook.

E’ capitato alla consigliera provinciale dei Freiheitlichen Ulli Mair, che ha definito così i due nigeriani che hanno violentato la quindicenne, stuprata nei pressi del ponte giallo a Bolzano mentre tornava a casa da scuola.

Per questo motivo la consigliera provinciale, come precisa lei stessa, è stata sospesa dal social network per tre giorni, a causa del commento ritenuto inappropriato. «Capisco – aveva scritto il consigliere provinciale Ulli Mair su Facebook – che i giornalisti hanno un interesse a conoscere o a sapere i dettagli dello stupro». E tuttavia, proseguiva, «mi chiedo perché continuare “a struprare” la ragazza con dove, come, quando eccetera. E non avere mai il coraggio di pronunciare la parola stupratori negri?».

Poi, Ulli Mair aveva aggiunto: «Mi auguro che appena la Polizia di Stato riuscirà ad individuarli ci sia la stessa conferenza stampa con altrettanta dovizia di particolari sulla origine di queste merde e sulla ricchezza culturale che insieme a tanti altri loro amici stanno portando a casa nostra».

Stupratori negri, la verità fa paura.




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