Pochettino, un italiano di sangue in finale di Champions

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Pochettino, con l’h. Italiano di sangue. Come Messi. Mauricio Pochettino ha portato il suo Tottenham in finale con la mossa del cavallo: Lorente. Così, lanci lunghi a scavalcare il fantastico centrocampo dell’Ajax. Così ha ribaltato una partita impossibile.

Mauricio dall’anno scorso è cittadino di Virle, 1.200 abitanti a mezz’ora da Torino.

Da lì è partito il suo trisavolo Michele col padre nel 1867 per popolare l’Argentina. Terra vergine al di là dell’Atlantico.

“Abbiamo conosciuto Mauricio Pochettino l’anno scorso: è stato bellissimo ritrovarci. In paese saremo sempre suoi tifosi e adesso gli chiediamo un ultimo sforzo: vinca la Champions e poi la porti qui, tra la sua gente. Con l’Ajax ha fatto un’impresa leggendaria: siamo tutti orgogliosi, lui per noi è un virlese autentico!”, dice Mattia Robasto, giovane sindaco del paese.

E Pochettino non ha mai nascosto di essere italiano di sangue: “Mi sento italiano e piemontese, amo la bagnacauda”.

“In caso di vittoria, ci piacerebbe esporre la Coppa per un giorno in sala consiliare, assieme all’atto di nascita del suo trisavolo Michele. Sarebbe la più bella chiusura del cerchio”, continua il sindaco Robasto.

L’emigrazione impoverisce i Paesi. E un certo tipo di immigrazione li distrugge. Preferite Messi e Pochettino o Balotelli?




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