“Ti stupro”, la frase mai detta a Casal Bruciato: bufala mediatica – VIDEO

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Clamorosa bufala sulle proteste di ieri contro l’arrivo di 14 zingari a Casal Bruciato.

Tra chi protestava era presente un ragazzo – che il solito articolo del giornale scandalistico FanPage ha definito, falsamente, militante di CasaPound – che ha urlato alla zingara una serie di insulti accompagnati dall’esclamazione “che schifo”. I media di distrazione di massa hanno trasformato il lecito “che schifo” in “ti stupro”. I motivi li capite da soli.

Basta alzare al massimo il volume nello stesso video, come al solito ‘sobrio’, pubblicato da Fanpage o ascoltarlo con un paio di auricolari di qualità media per accorgersi che la frase incriminata non è “ti stupro” ma “fai schifo”.

Ascoltate, è chiarissimo, come è chiarissima la malafede di chi l’ha trasformato in “ti stupro”:

Incredibile.

Qui la testimonianza del ragazzo diffamato dai media di distrazione di massa, che comunque ha usato un linguaggio che non dovrebbe essere usato, ma con un senso completamente differente da quello millantato dai media di distrazione di massa:

E’ talmente pacchiana, questa bufala di FanPage, poi ripresa da tutti i media senza alcun fact-checking, da risultare oltraggiosa.




Vox

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