Fontana, agguato alla Lega: bizzarra indagine per ‘abuso d’ufficio’

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La vicenda della presunta indagine sul governatore lombardo Attilio Fontana è ancora più bizzarra del caso Siri. Si avvicina il 26 maggio, e si sente.

Intanto, invece dei magistrati, Fontana ha saputo di questa presunta indagine dal Corriere della Sera, e questo sarebbe un reato: violazione del segreto istruttorio.

Ma, a parte questo, la contestazione riguarda la nomina del suo ‘socio di studio’ Luca Marsico a un incarico in Regione Lombardia. Ora un presidente eletto dal popolo non può nemmeno affidare un incarico a suoi uomini di fiducia. Pazzesco.

Se vi eleggessero presidente, a chi affidereste compiti, prima di tutto? A chi conoscete e di cui vi fidate. O dobbiamo fare un bando pubblico ‘europeo’ per ogni consulenza? Ridicolo.

“Vergognosi attacchi all’uomo, all’avvocato, a un sindaco e a un governatore la cui onestà e trasparenza non sono mai state messe in discussione in tanti anni, né mai potranno esserlo oggi o in futuro”. Attacca il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, sottolineando di “confidare nel buon lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine milanesi”.

Il vicepremier ha poi ribadito “la necessità di punire eventuali singoli colpevoli”, parlando dell’inchiesta che ha spazzato via Forza Italia in Lombardia e Pd in Calabria, e ha ricordato “con orgoglio i servizi che la regione Lombardia offre da anni come modello europeo e mondiale ai suoi 10 milioni di cittadini, per efficienza e buona amministrazione”.

La Procura di Milano dovrebbe notificare nelle prossime ore, da quanto si è saputo, un invito a comparire con l’accusa di abuso d’ufficio per il Governatore lombardo Attilio Fontana. Il legale di Fontana, l’avvocato Jacopo Pensa, ha precisato di non aver ricevuto al momento “alcuna comunicazione” dalla Procura sull’iscrizione del Governatore nell’indagine con l’accusa di abuso d’ufficio.




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