Salone del Libro, scrittori di sinistra in fuga per Altaforte

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Raffica di defezioni di scrittori ed editori al salone del libro di Torino, in protesta per la presenza della casa editrice Altaforte, che edita anche il giornale di Casapound.

L’ultimo ad annullare la sua partecipazione è stato un fumettista romano, tal Michele Rech, in arte Zerocalcare, mentre arriva anche il commento di Francesco Polacchi, della casa editrice Altaforte: «Io sono fascista. L’antifascismo è il vero male di questo Paese», dice. E poi: «Eravamo pronti alle polemiche ma non a questo livello allucinante di cattiverie. C’è addirittura chi sui social ha scritto che verrà a Torino per tirarci le molotov… Noi ci saremo perché ora è anche una questione di principio».

E di libertà. Un libro non è fascista o comunista, è un libro. E i libri non si bruciano.

Anche la casa editrice People critica la presenza al Salone del Libro di Altaforte, la casa editrice vicina a Casapound. «Il nostro stand al Lingotto sarà lasciato vuoto per tutta la durata della manifestazione, e saremo rappresentati solo dalla scritta ‘Stand against fascism’ che intendiamo affiggervi», comunicano Giuseppe Civati, Stefano Catone e Francesco Foti, soci fondatori della casa editrice.

«Condividiamo le critiche avanzate in questi giorni all’organizzazione del Salone del Libro di Torino – spiegano – per lo spazio concesso a case editrici e gruppi afferenti al neofascismo. Di fronte alla crescente ondata di violenza, di razzismo e di xenofobia che attraversano non solo il nostro paese, ma l’intero continente, non possiamo essere indifferenti. Come People, abbiamo quindi deciso di dimostrare fisicamente la nostra dissociazione da chi pensa sia normale dare visibilità e dignità di dibattito al neofascismo. Non intendiamo ritirarci silenziosamente dalla lotta contro la marea nera che sta dilagando. Al contrario, saremo comunque presenti in città, e annunceremo presto gli eventi che terremo al di fuori del Salone, come gesto di protesta. Con People non smetteremo mai di dare voce ai valori della nostra Costituzione repubblicana, che è chiaramente e inequivocabilmente antifascista».

Deliranti. Il problema di questi personaggi è che veramente pensano di difendere una sorta di libertà abolendo la libertà. E’ il problema di tutti i regimi che nascono con “buoni propositi”, e in nome di quelli fanno le peggiori nefandezze.

La libertà non si vigila.




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