Immigrati, è boom di infetti da Aids e Tubercolosi

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Le principali cause di morte tra gli immigrati arrivati in Europa sono la Tubercolosi e l’Aids. Ah che bello.

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Lo rivela il rapporto sulla salute dei rifugiati e dei migranti nella regione europee stilato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e presentato oggi a Roma.

DIFFUSIONE TUBERCOLOSI

Un malato su tre tra quelli che hanno la tbc è migrante o rifugiato, su una popolazione di 1 su 10.

Il paese più interessato dalla tubercolosi è la Romania, retaggio di Ceausescu. Bizzarro che Zaia importi medici dalla Romania.

I rifugiati e i migranti in arrivo da Paesi con un’alta prevalenza di tubercolosi sono a maggior rischio di sviluppare la malattia, a seconda della condizione vissuta nel loro Paese, durante il viaggio e delle condizioni di vita e di lavoro nel Paese ospitante. Ma l’avevano già prima di partire.

Una percentuale significativa dei rifugiati e migranti affetti da Hiv acquisisce l’infezione dopo essere giunta nel Paese di destinazione. Le infezioni da virus dell’epatite B e C sono più comuni tra i rifugiati e i migranti provenienti da paesi in cui il virus è endemico. Infine, le infezioni tropicali e parassitarie, rare in nella regione europea, possono essere riscontrate tra le popolazioni migranti provenienti da aree endemiche.

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Insomma, sono risorse. E possono anche dire che il rischio di trasmissione di queste malattie alla popolazione dei Paesi ospitanti è basso, ma questo è vero solo perché ci sono pochi contatti tra noi e loro. Mentre i politici vorrebbero che ce ne fossero di più.




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