Ci rubano (ironico) anche i record italiani, la bizzarra vicenda della nigeriana Great

Condividi!

L’ultimo delirio di chi vuole la scomparsa dell’identità italiane, e strumentalizza ogni singolo avvenimento per giungere all’agognato obiettivo, è la nigeriana Great:

Quindi non fanno solo a pezzi le ragazzine, saltano anche. Ovviamente, il capo del Coni, quello che delle famose piscine, sta dalla parte della sostituzione etnica. Da grande affarista d’auto di lusso, per lui quello che conta è il fine, non il mezzo.

Si disperano, ovviamente, i piddini:

"Trovo tutto questo incomprensibile", afferma il forlivese Bruno Molea, ex deputato della 17esima legislatura

Posted by ForliToday on Friday, May 3, 2019

Cosa c’è di tanto difficile da capire: se una nigeriana fa un record, è un record nigeriano, non italiano. Se io mi metto la parrucca bionda e salto, il mio diventa un record femminile? Direi di no.

La dimostrazione di questa vicenda è, ancora una volta, di come il posto dove vivi non dice chi sei: chi sei è nel tuo sangue. La ragazza salta come una nigeriana, non come un’italiana.

Ormai è noto: gli africani occidentali hanno grande esplosività, bassa resistenza e incapacità nel nuoto. E la massima espressione di queste peculiarità la si trova in Giamaica, questo perché alle peculiarità naturali si è unita una selezione innaturale dovuta al commercio degli schiavi.

Un nigeriano non potrà mai correre la maratona, come un keniota non potrà mai correre i cento metri. Entrambi non saranno in grado di nuotare i 100 stile libero. Un bianco può fare tutto questo molto bene, senza primeggiare nei primi due eventi. Perché siamo tutti diversi.




Lascia un commento