Profugo manda volontario all’ospedale e sfascia tutto: no espulsione

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Un operatore della cooperativa La Sorgente di Aosta, questa mattina è stato aggredito da un profugo con problemi psichiatrici che non avrebbe dovuto trovarsi lì. Soccorso dal 118, è stato portato ospedale Parini di Aosta dove i sanitari gli ha riscontrato la frattura del setto nasale.

“L’aggressore è un uomo titolare di permesso di soggiorno per motivi umanitari che non ha più diritto all’accoglienza nelle strutture previste dalla Prefettura” ci spiega Riccardo Jacquemod, Presidente della cooperativa La Sorgente “ma che, nonostante i nostri sforzi e le nostre denunce, non riusciamo ad allontanare perché ci viene sempre rispedito indietro”. Avete preso i soldi, ora vi prendete le rogne.

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“L’aggressione di questa mattina è solo l’ultimo episodio critico che avviene dopo ripetute azioni di danneggiamento, di violazioni e minacce, tutte regolarmente denunciate alle forze dell’ordine e segnalate ai servizi socio sanitari, senza che si produca alcun effetto” spiega ancora Jacquemod.

Perché non viene espulso?

“Il disimpegno che governo e istituzioni mettono in atto nei confronti di migranti è pericoloso: come cooperativa sono almeno sei mesi che ci facciamo carico di persone in gravi difficoltà e che, in seguito alle ultime modifiche legislative apportate dal decreto Salvini, non possono più rientrare nel programma di accoglienza”.

La pacchia è finita. Mica possiamo mantenerli a vita. Certo, andrebbero rimandati a casa.




Vox

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