600mila immigrati rubano il lavoro a italiani, Mattarella li celebra

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Dopo la rivelazione di questa drammatica realtà:

Studio conferma: 600mila lavoratori italiani sostituiti da immigrati

Un presidente della Repubblica italiano reagirebbe in modo furioso. Lancerebbe un grido d’allarme disperato. Mattarella, invece, si occupa di chi il lavoro ce lo ruba.

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“Non possiamo chiudere gli occhi davanti sfruttamento immigrati” Le celebrazioni della Festa del Lavoro al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Così il Capo dello Stato in un passaggio del suo intervento: “Non possiamo chiudere gli occhi davanti a condizioni inumane a cui vengono costretti talvolta i lavoratori più deboli, oggi soprattutto gli immigrati. Il lavoro deve essere, anche su questo versante, fattore di integrazione”.

Non vengono deportati su treni piombati in campi di lavoro. Pagano trafficanti per venirci. Chiunque, tranne qualche senza cervello capirebbe qual è il punto: la loro presenza precarizza il mondo del lavoro. Elimina gli italiani da interi settori economici con l’offerta di braccia low-cost.

Non ci rubano il lavoro solo direttamente, proponendosi per meno soldi e condizioni al limite dello schiavismo, ma anche degradando il sistema produttivo: se hai migliaia di schiavi a disposizione, non investi per migliorare la produttività, quindi non investi in tecnologia: questo diminuisce il bisogno di manodopera qualificata. Ecco spiegato perché i nostri laureati fuggono all’estero. Non è, o almeno non completamente, che si prendono i nostri lavori, semplicemente li fanno sparire con la loro presenza.

Se trasferisci l’Africa in Italia, l’Italia somiglierà all’Africa. Senza le risorse del sottosuolo dell’Africa.




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