Leghista pestato, 10 teppisti rossi rivendicano: «Noi come i partigiani, giusto picchiare i fascisti»

Condividi!

«I partigiani non si sono mai posti il problema di usare la violenza per combattere il nazifascismo. Quello che è successo giovedì notte è stata la risposta a una provocazione fascista».

Nessuna solidarietà, nessuna condanna alla violenza. Anzi, i militanti del centro sociale Pedro sostengono i picchiatori che nella notte seguita alle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione dentro al bar Strasse, a due passi da Piazza delle Erbe, nel cuore di Padova, al grido di “Fascisti! Fascisti!” hanno pestato l’ex consigliere comunale leghista 32enne, Nicolò Calore, e Alberto Bortoluzzi, artista 31enne militante di Casapound.

In 10 contro 2:

«Fascisti! Fascisti!»: in 10 massacrano di botte 2 ragazzi, 1 della Lega

Questo è il frutto della propaganda a reti unificate della sinistra. Odio e violenza.

Salvini, perché non sgomberi quel covo di criminali? Lasci pestare i tuoi senza fare nulla?

Ps. L’ex capo del Pedro è Casarini, quello che ora vorrebbe trafficare clandestini in Italia.




Un pensiero su “Leghista pestato, 10 teppisti rossi rivendicano: «Noi come i partigiani, giusto picchiare i fascisti»”

  1. Non si può pretendere onore da chi non ne ha mai avuto, così come il cervello. L’unica risposta valida, purtroppo, è escalare il conflitto. Visto che questi sono solo i soliti utili idioti qualche “manina” ha evidentemente questo obiettivo. Quello che ci attende sarà un mesetto con un sacco di fatti interessanti da commentare.

Lascia un commento