Casarini ringrazia Bergoglio: «Le sue parole sui migranti ci danno forza»

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Ecco, avete visto? Bergoglio è il Papa degli scafisti. Chi dà l’8 per mille alla ex Chiesa cattolica, finanzia l’invasione. E quelli come Casarini.

I trafficanti umanitari Giorgia Linardi (Sea Watch), Riccardo Gatti (Open Arms) e Luca Casarini (Mediterranea RescueMed) dopo la Via Crucis di Bergoglio: «Le parole del Papa ci danno forza e speranza».

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Anche la prezzemolina televisiva Linardi era tra la folla che guardava al Colosseo. Sapeva che alla Via Crucis avrebbero parlato di quelli come lei che da anni trafficano clandestini dall’Italia alla Libia, seminando lutti nel nostro Paese: grazie a spacciatori, stupratori e depezzatori di ragazzine che loro hanno scaricato sulle nostre coste.

Anche Gatti e Casarini e molti altri trafficanti umanitari delle Ong hanno seguito eccitati. Sapevano che durante la Via Crucis ci sarebbe stato un pensiero per loro dal loro boss vestito di bianco: l’imam Bergoglio.

«Mentre nel mondo si vanno alzando muri e barriere – è stata la meditazione in una delle Stazioni concepite dalla suorina che ha ammesso di avere pregolarizzato in Italia 4000 prostitute nigeriane –, vogliamo ricordare e ringraziare coloro che con ruoli diversi, in questi ultimi mesi, hanno rischiato la loro stessa vita, particolarmente nel Mar Mediterraneo, per salvare quella di tante famiglie in cerca di sicurezza e di opportunità. Esseri umani in fuga da povertà, dittature, corruzione, schiavitù». Ma è stato difficile per tutti trattenere l’orgasmo, per i trafficanti umanitari, quando, alla fine, Bergoglio ha ricordato «la croce dei migranti che trovano le porte chiuse a causa della paura e dei cuori blindati dai calcoli politici».

La Pasqua feticista dei Bergoglio in visita ai migranti: “Trattarli come Dio”

A bordo delle navi Giorgia Linardi c’è stata decine di volte, anche lei è complice morale degli stupri commessi dai profughi che la Sea Watch ha vomitato in Italia: «Parlo da portavoce di Sea Watch – dice appena dopo la benedizione – ma prima di tutto da persona che da anni si batte perché nessuno sia lasciato annegare nel Mediterraneo, cosa che ho visto purtroppo diverse volte. Le parole del Papa mi toccano personalmente e toccano tutti noi: un’organizzazione fatta prima di tutto di persone». Giovani e meno giovani i quali proprio perché hanno visto quel che accade nel Mediterraneo sentono «la responsabilità di fare di tutto e di non arrendersi per salvare altre vite e testimoniare quello che accade». Sapere che il Papa «ci sostiene nella difesa di diritto alla vita in quel tratto di mare appena più a sud dei nostri o ombrelloni è per tutti da monito e incoraggiamento».

Ecco. Giusto di un incoraggiamento al traffico di clandestini avevano bisogno, questi.

Gratitudine che gli spagnoli di Open Arms esprimono attraverso il comandante Riccardo Gatti, protagonista di migliaia di traghettamenti in Italia:

Quest’uomo ha scaricato in Italia 4.715 clandestini

«Le parole del Papa si scontrano con ciò che i poteri politici, che sembrano dilagare in Europa e nel mondo, stanno cercando di costruire: il disprezzo della vita, calpestando la dignità umana», commenta Gatti. «Con il sostegno di chi la pensa come papa Francesco continueremo nella nostra opera. Il suo messaggio, rivoluzionario di questi tempi, ci dà forza e speranza».

Perché Bergoglio ha fondato una nuova religione: quella degli scafisti. Dove il clandestino è il nuovo idolo, il nuovo feticcio da mettere sopra la croce. Ormai deposta.

E a questa nuova religione non poteva non aderire il pregiudicato e, secondo la questura di Palermo, vicino alla criminalità organizzata, Luca Casarini: «Ci dà tanta forza per andare avanti, nonostante tutto. L’orrore che vediamo quotidianamente accadere nel mare Mediterraneo – ricorda il capo missione di Mediterranea, indagato per aver prelevato 49 clandestini il 18 marzo, rifiutandosi di portarli nel porto sicuro più vicino: Tunisi – rischia di soffocare il nostro cuore. Di farci diventare ciechi. Guardare in faccia questo orrore, e provare a contrastarlo, opporre la vita alla morte, l’amore all’odio, ci salva. Siamo noi i salvati. E il Papa ce lo ricorda sempre. Grazie Francesco».

Ecco, avete visto? Bergoglio è il Papa degli scafisti. Chi dà l’8 per mille alla ex Chiesa cattolica, finanzia l’invasione. E quelli come Casarini.




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