Fermate Di Maio, vuole svendere pezzi d’Italia al Qatar

Condividi!

Non c’è male per chi doveva difendere il territorio e l’identità.

VERIFICA LA NOTIZIA

Gli immobili sono già stati individuati a centinaia: da quelli di Cassa Depositi e Prestiti a quelli di Inps e dell’Agenzia del Demanio. E adesso si studia l’ipotesi di una cabina di regia per rendere più fluida la “valorizzazione”, espressione elegante per non dire della necessità di vendere presto e subito. Quindi in saldo.

Di Maio corteggia gli emiri
Il titolare delle trattative, lo stesso Di Maio, sembra aver già trovato un potenziale compratore. L’occasione di presentare la mercanzia è stata pochi giorni fa, nel corso di una visita negli Emirati Arabia Uniti.

Qui il leader del M5S ha illustrato il piano che, nelle intenzioni dell’esecutivo, dovrebbe portare almeno 950 milioni di introiti quest’anno e 150 nel prossimo biennio. Vale a dire la metà del nostro patrimonio immobiliare pubblico “valorizzabile” nell’immediato, che ammonta a poco meno di due miliardi.

Qatar finanzia politici europei, vuole partito islamico

Il corteggiamento punta a stuzzicare la fantasia di investitori del golfo da sempre interessati all’Italia. Basti pensare a quando, nel 2015, il Qatar mise le mani sul Westin Excelsior di Roma, l’albergo della Dolce Vita. Una trama che potrebbe essere seguita anche adesso: il settore del turismo è quello cui si punta di più, ad esempio con la cessione di immobili che potrebbero diventare strutture ricettive di lusso.

Tanto valeva affidare le trattative a topo gigio. Ma la sola idea di fare cassa vendendo pezzi di territorio ad uno Stato terrorista, soldi che non servono certo ad intaccare il debito ma solo a pagare gli interessi sul debito, che è tale perché impagabile finché non abbiamo moneta sovrana: è delirante.

Parliamo di uno Stato che finanzia i terroristi islamici e vuole islamizzare l’Italia pagando politici e finanziando moschee:

Il Qatar vuole una grande moschea a Milano e 44 in Italia




Lascia un commento