Via Crucis, Bergoglio ossessivo: “Porte chiuse per calcoli politici”, apri il Vaticano!

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“Nella Croce di Cristo c’è la croce dei migranti, che trovano le porte chiuse a causa della paura e dei cuori blindati dai calcoli politici”. Tipo questa:

Alcuni senzatetto dormono sotto i portici di fronte piazza San Pietro a Roma, 4 febbraio 2012. ANSA/LUCIANO DEL CASTILLO

I ‘calcoli politici’ si chiamano democrazia: gli elettori votano, i politici fanno quello che hanno promesso in campagna elettorale.

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Bergoglio ha presenziato anche quest’anno alla Via crucis che anche quest’anno si è svolta al Colosseo. Con al centro i clandestini. I testi, per questa celebrazione, sono stati composti da suor Eugenia Bonetti:

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Tra coloro che hanno partecipato alla processione anche i famosi volontari a pagamento, quelli che senza i 35 euro non si muovono, e che sono stati definiti i “samaritani del terzo millennio”. Al cardinale vicario di Roma Angelo De Donatis, invece, l’onere della croce nel corso della prima e dell’ultima tappa. Perché a Bergoglio fa male la schiena, tranne quando si deve inchinare a sbaciucchiare piedi neri.

Bergoglio ha ammonito dicendo che coloro che giungono sulle nostre coste “trovano le porte chiuse a causa della paura e dei cuori blindati dai calcoli politici”. Altre riflessioni del pontefice sono state riservate all’ambiente – come sapete anche lui è un ‘gretino’ – e allo stato di salute della Chiesa cattolica. Che è pessimo.

Non hanno ancora compreso di essere totalmente irrilevanti sul piano culturale e politico. E che più parlano in modo ossessivo degli immigrati, più rischiano di vedere svuotate anche quelle poche chiese che ancora non lo sono.




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