Spacciatore nigeriano fugge s si lancia dal 4° piano ma non muore

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Durante un controllo nel pomeriggio di ieri a Campo Marzo, gli agenti della polizia locale, con l’ausilio del cane antidroga, si sono avvicinati ad uno spacciatore di 24 anni, il solito profugo nigeriano, per chiedere i documenti.

L’africano è fuggito e durante la corsa ha gettato via un panetto di droga.

L’agente della polizia locale, che lo ha prontamente rincorso, cadendo durante il confronto ha riportato una frattura al braccio, una contusione al naso ed è attualmente al pronto soccorso per proseguire gli accertamenti.

L’africano invece ha continuato la fuga ed è entrato in una palazzina, inseguito dagli agenti, e ha raggiunto il quarto piano: si è calato dalla finestra scivolando fino ad un terrazzo al primo piano dove è caduto in posizione eretta.

Il ragazzo, che è sempre rimasto cosciente, e che non è in pericolo di vita è stato trasportato al pronto soccorso, dove si trova tutt’ora, e dove gli sono state diagnosticate due vertebre rotte. Lo dobbiamo anche curare.

“Pur manifestando apprensione (ma che stai a dì??? ndr…) per le condizioni di salute del ragazzo, manteniamo ben chiara la linea di demarcazione tra chi opera per tutelare la legalità e chi la legalità la viola – dichiara il sindaco Francesco Rucco -. La mia solidarietà va innanzitutto all’agente che, nell’inseguire il nigeriano, ha riportato la frattura del braccio e che tutt’ora è al pronto soccorso per ulteriori accertamenti”.

“Il venire alla luce di queste situazioni – ha proseguito il sindaco – è il frutto del fatto che l’azione della polizia locale, a cui va il mio sentito ringraziamento per la professionalità e l’impegno profusi, non è sporadica ma continuativa e sta evidentemente sortendo degli effetti. L’importante azione che grazie alle forze di polizia locale, pur nel limite delle proprie competenze, l’amministrazione comunale sta mettendo in atto in modo particolare nella zona di Campo Marzo e aree limitrofe, ma anche nel resto della città, sta portando alla luce per la prima volta una situazione che evidentemente prima era tollerata ma non contrastata. Alla luce della gravità degli episodi di questi giorni, oltre a richiedere il consueto supporto della prefettura e delle altre forze dell’ordine, intendo rivolgermi direttamente al Ministero degli interni per chiedere un supporto in forma di azioni e di presenza di agenti in città”.

L’unica apprensione per quanto accaduto è che lo spacciatore sia sopravvissuto. In un mondo ideale, sarebbe stato terminato dopo la caduta. Nel mondo malato di oggi, lo curiamo a spese dei contribuenti. Magari anche la pensione di invalidità e il reddito di cittadinanza.




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