Pagavano 25mila euro per venire a battere in Italia

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Blitz dei Carabinieri di Torino, sgominata un’organizzazione criminale di nigeriani dedita al traffico di giovani nigeriane con lo scopo di avviarle alla prostituzione: dal barcone alla strada. Che è poi quanto fanno l’80 per cento delle donne che sbarcano.

Undici nigeriani, 8 donne e 3 uomini, sono stati arrestati tratti in arresto nel capoluogo piemontese e in altre località del territorio nazionale. Le accuse, a vario titolo, verso i componenti dell’organizzazione sono di: associazione a delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.

Salvini: «Undici nigeriani arrestati dai carabinieri per tratta di esseri umani. È successo a Torino: il gruppo convinceva delle ragazze a lasciare l’Africa pagando 25mila euro, ma poi le faceva prostituire. Grazie a forze dell’ordine e inquirenti: è l’ennesima dimostrazione che un’immigrazione sregolata è un business per i criminali».

Il Pm: «Intorno ai centri di accoglienza vi è un brulicare di attività criminali».

Dopo un lungo viaggio dalla Nigeria alla Libia le donne salpavano su gommoni diretti verso Lampedusa, poi venivano portate nei centri di accoglienza per una sorta di pit stop in modo da permettere all’organizzazione di prelevarle e portarle a Torino.




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