Grillini come i balconi: “Salvini doveva espellere 600mila clandestini in 1 mese”

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Prosegue il delirio grillino in cerca di qualche voto che avvicini il M5s alla Lega in vista delle Europee. E probabilmente vedremo questo comportamento irresponsabile fino al giorno del voto. Che rischia di ringalluzzire gli scafisti e mettere a rischio il grande lavoro di Salvini.

Fonti grilline, secondo l’Adnkronos: “Il reddito di cittadinanza ha fatto segnare un segno più all’ultimo Def. Questo giusto per ricordarlo a Salvini, che spesso si riempie la bocca di crescita e cantieri. I veri problemi sono altri, come ad esempio i quasi 600mila irregolari in Italia. Ricordiamo che Salvini disse che li avrebbe rimpatriati in un mese, ma dai numeri sembra persino che Minniti abbia fatto meglio di lui. Ci auguriamo un cambio di passo”, affermano fonti M5s.

Roba da matti. Che i rimpatri di massa non siano ancora partiti è sotto gli occhi di tutti. Ma la promessa riguarda, ovviamente, un arco temporale di 5 anni, non di 1 mese!

E il fatto che i rimpatri fossero, in qualche mese, superiori con il governo precedente, dipende dal fatto che cercano 100 volte sbarchi e che tra i tanti che venivano messi in hotel c’erano anche tunisini ed egiziani da potere espellere al volo.

E poi, loro vogliono i porti aperti, e parlano di espulsioni? Se avessimo un ministro della Difesa leghista, gli aerei militari sarebbero già carichi di africani verso casa. Invece abbiamo le marinaie che si sposano in divisa.

Senza di voi, probabilmente, sarebbero già decine di migliaia gli espulsi.

Il sottosegretario Di Stefano (M5s) va poi all’attacco di Siri: “Far cadere il governo perché hanno indagato un loro sottosegretario lo troverei irresponsabile di fronte ai cittadini. Il nostro non è stato un attacco alla Lega. Il ritiro delle deleghe a Siri è un atto dovuto. C’è un’inchiesta in odore di Mafia e bisogna salvaguardare le istituzioni”.

Parole vergognose. Come nel caso di Di Maio, la Mafia è solo nel cervello del sottosegretario. Il povero Siri è, forse, indagato, perché qualcuno al telefono ha millantato di averlo come ‘risorsa’ nel governo, promettendo che avrebbe fatto passare un ‘finanziamento’: peccato che non sia mai passato. Ergo: è il primo essere vivente ad essere indagato in assenza di reato. E questo parla di ‘mafia’. La Mafia è anche non essere stati in grado di risollevare Roma. E’ togliere le case agli italiani per metterci gli zingari.




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