Solo in una scuola di immigrati: “Mi picchiano perché mangio carne di maiale”

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Se volete intuire come potrebbe essere l’Italia tra una decina d’anni, se non abroghiamo i ricongiungimenti familiari, e come già oggi sono alcune classi italiane, potete osservare cosa accade oggi nei Paesi che sono ‘avanti’ a noi nel processo di islamizzazione.

Uno dei più grandi giornali tedeschi, Taggespiegel, ha chiesto ai propri lettori testimonianze di discriminazione quotidiana. In una di queste testimonianze, un giovane scolaro tedesco racconta la sua vita in una scuola che ormai di tedesco ha solo lui.

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“Sono al quinto anno in una scuola di Schöneberg. Sono escluso perché sono tedesco e mangio carne di maiale. Mi insultano in turco e arabo. Quando mi insultano in tedesco, mi chiamano figlio di puttana o sporca puttana. Di tanto in tanto, vengo picchiato e preso a calci. Quando mi avvicino agli altri ragazzi, mi chiamano frocio e mi prendono a calci. Le ragazze della mia classe vengono trattate come troie non appena mettono magliette che rivelano le loro spalle. Ho cercato per mesi di cambiare scuola ma non riesco a trovare un altro posto. L’amministrazione e la scuola non mi aiutano. In tutte le scuole esaminate, una dopo l’altra, i quinti anni sono pieni.”

E’ questo il futuro che volete per i vostri figli?




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