Kyenge come Di Maio: “Aprire i porti” – VIDEO

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Libia: dai governi europei esigiamo una prova di responsabilità

In Libia c'è uno scontro armato che coinvolge donne, uomini, bambini…tutti! Eppure c'è chi parla, anche in Italia, della Libia come un "porto sicuro". Ora basta con la speculazione elettorale: i governi nazionali si uniscano all'Unione Europea per trovare una soluzione per la pace – le proposte sono tutte sul tavolo, e le abbiamo costruite noi eurodeputati.L’inferno al quale stiamo assistendo ci richiama tutti alle nostre responsabilità: le istituzioni europee, gli organismi internazionali e i governi nazionali lavorino per la pacificazione dei conflitti, la stabilizzazione politica e la ricostruzione del Paese. In Italia qualcuno ha scelto da regalare le navi della marina militare alla Libia per pattugliare il mare e riportare in Libia le persone che pensavano di esserne finalmente uscite. È come mandare qualcuno all’inferno, sapendo che non ne uscirà vivo. Dobbiamo prima di tutto difendere la vita delle persone. Non possiamo aspettare un giorno di più: stati presi come bersaglio scuole, ospedali, campi di rifugiati. Non possiamo accettare altri tentativi di speculazione da chi parla della Libia come un "porto sicuro": non lo è.Oggi sono intervenuta in assemblea plenaria per affermare come, adesso più che mai, i governi europei debbano dare prova di responsabilità e trovare un modo condiviso per gestire le attività di soccorso e salvataggio nel Mediterraneo

Posted by Cécile Kyenge Kashetu on Tuesday, April 16, 2019

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