Via Crucis di Bergoglio contro i porti chiusi di Salvini: ci vuole ai piedi degli africani

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Nella Via Crucis del Colosseo che per le celebrazioni di questo Venerdì Santo Bergoglio chiedere di riaprire i porti italiani. Magari sleccazzando qualche piede lungo il tragitto.

La Via Crucis attaccherà la politica dei porti chiusi voluta dagli elettori italiani e messa in pratica dal Viminale.

Bergoglio, che parteciperà al rito tra ingenti misure di sicurezza, tra metal detector e scorta, ha scelto suor Eugenia Bonetti per redigere le meditazioni della Via Crucis. Nell’introduzione si legge:

“L’esempio di Maria e delle discepole testimoni della sofferenza e della morte di Gesù ci ispiri a impegnarci a non far sentire la solitudine a quanti agonizzano oggi nei troppi calvari sparsi per il mondo, tra cui i campi di raccolta simili a lager nei paesi di transito, le navi a cui viene rifiutato un porto sicuro, le lunghe trattative burocratiche per la destinazione finale, i centri di permanenza, gli hot spot, i campi per i lavoratori stagionali”.

“La Croce di Cristo illumini le coscienze dei cittadini, della Chiesa, dei legislatori e di tutti coloro che si professano seguaci di Cristo, affinché giunga a tutti la Buona Notizia della redenzione”.

“Il deserto e i mari – scrive la suora – sono diventati i nuovi cimiteri di oggi. Di fronte a queste morti non ci sono risposte. Ci sono però responsabilità. Fratelli che lasciano morire altri fratelli. Uomini, donne, bambini che non abbiamo potuto o voluto salvare. Mentre i governi discutono, chiusi nei palazzi del potere, il Sahara si riempie di scheletri di persone che non hanno resistito alla fatica,alla fame, alla sete…Quanta crudeltà si accanisce su chi fugge: i viaggi della disperazione, i ricatti e le torture, il mare trasformato in tomba d’acqua”. Infine un altro appello ai politici: “Possa la morte del tuo Figlio Gesù donare ai Capi delle Nazioni e ai responsabili delle legislazioni la consapevolezza del loro ruolo a difesa di ogni persona creata a tua immagine e somiglianza”.

Questa non è più la Chiesa di Cristo, è un puttanaio. Apri le porte del Vaticano, se ti piacciono i clandestini, e passa le giornate a leccare tutti i piedi che vuoi. Noi non lecchiamo i piedi a nessuno. Non siamo piedofili.

E’ tempo di una nuova breccia di Porta Pia.




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