Caritas: soldi 8 per mille per comprare casa all’imam

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Cosa fa la Chiesa con l’8 per mille, al di là della pubblicità in cui racconta di aiutare anziani italiani? Ad esempio, compra le case ai musulmani: in Italia. Con un progetto iniziato nel 2017 e chiamato gli “appartamenti del Papa”.

Il primo “appartamento di Papa Francesco” venne consegnato nell’aprile 2017 a Reda Afify, un imam considerato “moderato”.

All’egiziano padre di tre figli, in Italia da quindici anni e direttore di McDonald’s, un bilocale di una cinquantina di metri quadri nel quartiere Niguarda. Come raccontava Avvenire, “l’appartamento rientra nel primo lotto dei 55 appartamenti ristrutturati dalla Caritas Ambrosiana. A beneficiarne un immigrato egiziano”.

Reda Afify ha firmato il contratto d’affitto il Giovedì Santo. Ci vive a partire da giugno del 2017, pagando un affitto di 300 euro al mese. Molto inferiore a quello che pagherebbe normalmente.

“Sono molto grato di questo dono che viene dal Signore”, ha commentato l’egiziano. Dopo di lui, toccherà agli altri. Dalla Caritas Ambrosiana assicurano che entro l’estate verranno assegnati tutti i 55 “appartamenti del Papa”.

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Gli “appartamenti del Papa” sono stati stralciati dall’elenco di “Edilizia residenziale pubblica” e sono assegnati dal Comune di Milano alla Fondazione San Carlo. Da qui il progetto sostenuto dall’allora arcivescovo di Milano Angelo Scola attingendo ai fondi dell’8 per mille alla Chiesa cattolica. “Gli assegnatari sono stati selezioni dalla Caritas – spiegava Avvenire – l’idea era quella di aiutare a trovare una casa chi non avesse i requisiti per accedere agli alloggi popolari perché titolare di un Isee più altro rispetto a quanto previsto dall’Aler, ma, allo stesso tempo, non fosse in grado di pagare un affitto secondo canoni di mercato”.

Casualmente, il primo fu un immigrato. Islamico. Un imam.




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