Milano: 4 mesi di carcere per ‘volantino razzista’ – FOTO

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Condannato a 4 mesi di carcere. Per spaccio di droga? No, per aver distribuito volantini.

«Uomo bianco, proteggi la tua famiglia! Tua moglie e tua figlia potrebbero essere le prossime». E per essere chiari, il disegno di un uomo con fattezze chiaramente africane che solleva con un braccio una donna bianca e la porta via. L’altro recitava: «Droga, stupri, rapine, prostituzione, criminalità e disoccupazione…» e stampato il volto di tre uomini di etnia latinoamericana, asiatica e africana.

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Già un anno fa tre attivisti vennero condannati a 3 mesi in “abbreviato” su richiesta del pm Piero Basilone, ora è toccato a un quarto con rito ordinario e sentenza pronunciata dalla decima sezione del tribunale, presidente Antonella Bertoja.

Già il gup Alessandra Clemente, nelle motivazioni della condanna in abbreviato di un anno fa, faceva chiarezza sulla tesi difensiva che aveva provato a giustificare certi slogan con la libertà di pensiero e di opinione garantita dalle norme costituzionali. «Tutti e tre gli imputati hanno divulgato o contribuito a divulgare volantini contenenti idee basate sull’odio razziale ed etnico».

Ma per slogan e disegni del genere «non vi è alcuno spazio per far valere il diritto di critica politica anche con riferimento al particolare clima in cui, ormai da parecchi anni, si svolgono le competizioni elettorali».

Ora, noi possiamo anche non condividere un certo tipo di volantino, ma difendiamo il diritto di chiunque a diffondere il cazzo di volantino che vuole. Il fatto che i nostri tribunali passino il tempo a condannare chi distribuisce volantini ‘razzisti’, invece di pensare agli stupratori presi in esame dagli stessi, è il motivo principale del perché certi volantini esistono.

La legge Mancino non è degna di un Paese democratico. Nemmeno in Cina finiresti in galera per avere diffuso un volantino come quello.




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