Baby gang multietnica terrorizza Venezia: in 30 massacrano ragazzo italiano – VIDEO

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Baby gang multietnica composta da alcune decine di ragazzini scatenata a Venezia.
Si moltiplicano le aggressioni.

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E mentre le autorità parlano di ‘interventi’, i ‘ragazzini’ massacrano i passanti.

Nell’ultimo episodio, solo l’ultima di una serie di brutali aggressioni, hanno agito in branco. Come loro costume. La vittima ja riportato una frattura alla colonna vertebrale, con prognosi di 120 giorni.

L’attacco nella notte tra sabato e domenica, poco dopo mezzanotte, in campo San Giacometto, a Rialto, centro della vita notturna veneziana. Il venticinquenne è immobilizzato a letto con un busto per evitare conseguenze peggiori e continua a non sapersi spiegare la brutale violenza con la quale è stato aggredito assieme alla fidanza e a due coppie di amici, tutti ventenni, da un gruppo di ragazzini violenti, mai conosciuti prima. La baby-gang multietnica.

Tutto è iniziato con la richiesta di una sigaretta alla ragazza del venticinquenne, che peraltro non fuma. Un componente della baby gang non ha neppure aspettato la risposta per colpirla con un pugno in pieno volto, facendola cadere a terra: a questo punto è scattata l’aggressione da parte degli altri componenti della baby gang. Una trentina.

Ben presto le parole hanno lasciato posto ai fatti e il gruppo di ragazzetti ha cominciato a picchiare gli altri. Ma non solo. Infatti dal buio sono comparsi altri aggressori, una ventina in tutto. Hanno picchiato violentemente i cinque, non hanno risparmiato nemmeno le ragazze.

Sono una trentina, hanno un’età che varia tra i 13 e i 19 anni. Vivono tra Marghera, Mestre e il centro storico. Molti in case popolari gentilmente offerte dai contribuenti italiani. Frutto di anni di amministrazioni PD.

La gran parte è già stata denunciata per rapina e violenza.

La descrizione è fatta dal vice questore aggiunto Enrico Aragona, dirigente dell’ufficio volanti della Questura. «Le prime avvisaglie le abbiamo avute la scorsa estate con alcuni episodi di violenze con protagonisti dei ragazzini – spiega Enrico Aragona -. Poi è stato un crescendo di episodi violenti. Il nostro impegno è sempre quello di intervenire il più velocemente possibile e grazie questo siamo riusciti a individuare il gruppo che nei mesi si è allargato. Ora sono una trentina e i più carismatici inoltre fanno seguaci tra i ragazzini addirittura tra i tredicenni».

Nella banda ci sono stranieri di seconda generazione e con cittadinanza italiana. Gli stranieri hanno cittadinanza romena e moldava.

Nelle loro azioni prendono di mira coetanei, ma anche adulti. E quando picchiano sono veramente violenti. Undici degli aggrediti sono stati ricoverati all’ospedale.

E’ urgente bloccare i ricongiungimenti familiari. Prima che sia troppo tardi. Perché se ai nostri (anche se ‘cittadinanza italiana’ non significa nulla) delinquenti aggiungiamo anche quelli degli altri, è finita.

Girate armati, e se vi attaccano in 30 contro 1, sparate. E’ legittima difesa.

Il sindaco di Cdx:

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