Pagavano 6mila euro a testa per venire in Italia

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Questa mattina la Polizia ha sgominato una banda di immigrati ghanesi che, da Pordenone, organizzavano il traffico di clandestini verso l’Italia.

Incassavano 6mila euro per ogni clandestino che voleva arrivare illegalmente nel nostro Paese.

Un traffico che andava avanti, indisturbato, da almeno un paio di anni.

“È l’ennesima dimostrazione che l’immigrazione illegale e disordinata è un business da sradicare”, ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

La banda, finita al centro delle indagini della polizia di Pordenone che questa mattina ha condotto una vasta operazione contro l’immigrazione illegale, chiedeva 6mila euro a ogni immigrato irregolare.

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Dagli accertamenti è emerso “un ben strutturato ed articolato sodalizio” attivo “da almeno due anni”. A gestirlo era un ghanese che soggiorna regolarmente a Pordenone e, col tempo, è diventato il “referente”della propria comunità. L’uomo, come ricostruito dagli inquirenti, era in grado di far arrivare dal’Africa connazionali senza i requisiti di ingresso. Ci riusciva falsificando materialmente i documenti di viaggio. Il tariffario era tutt’altro che economico. Si parla, appunto, di almeno 6mila euro, escluse le spese per il viaggio aereo. I pagamenti illeciti venivano versati attraverso i circuiti internazionali di transfer-money. Le somme veniva, poi, auto-riciclate in Ghana attraverso investimenti immobiliari.

Com’è la storia dei ‘disperati in fuga dalla guerra e dalla fame’?

Per loro è un investimento: poi vengono mantenuti a vita. O spacciano.




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