Qatar e Fratelli Musulmani dietro le nuove moschee di Milano

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Ancora un particolare. C’è infatti anche il nome del primo dei cinque figli di Hamza Roberto Piccardo (fondatore dell’UCOII, ispirati dai Fratelli Musulmani), Davide, responsabile del Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano e Monza e Brianza (Caim).

Il suo nome compare infatti in una lettera di raccomandazione del 27 gennaio 2015 firmata dallo sceicco al-Qaradawi, leader spirituale dei Fratelli musulmani e voce di punta di Al Jazeera, noto per le sue posizioni in favore della pena di morte contro gli apostati che abbandonano l’islam.

«Il Coordinamento delle associazioni islamiche (Caim), una delle più attive associazioni islamiche senza scopo di lucro nella città di Milano, in Italia, ha varie attività educative ed è impegnata nell’ insegnare il Corano, educando giovani musulmani e preparandoli a prendersi cura di 209 nuovi convertiti, mentre invita i non musulmani ad avvicinarsi all’ islam. Stanno progettando di costruire a Milano un grande centro islamico, costituito da una moschea e diversi centri educativi. Dopo molti sforzi e conflitti con le autorità competenti, sono riusciti a ottenere infine l’ autorizzazione necessaria.

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È un grande progetto che ha bisogno di supporto. Le persone responsabili di questo progetto sono persone fedeli. Loro hanno lavorato al servizio dell’ islam da lì. I loro rappresentanti sono Yassine Baradai e David Hamza Piccardo. Le persone buone e giuste dovrebbero aiutare questa organizzazione».

Quanto e chi hanno pagato per avere il permesso?

In relazione a Yassine Baradai, invece:

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Importante anche la donazione fatta a Piacenza, «il centro è costato più di un milione, in buona parte finanziato da Qatar Charity attraverso l’Ucoii, ma non ricordo bene la cifra esatta». Così il direttore Yassine Baradai. La cerimonia inaugurale è recente, cronaca del 24 maggio, era presente lo sceicco Al Thani.

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