SeaEye minaccia Salvini: “Ci deve aprire i porti”

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La nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea Eye è sempre più vicina a Malta.

Ong tedesca sempre più vicina a Malta

Ora, la portavoce sbraita: “Nei recenti casi di salvataggio, lo sbarco è diventato subordinato al raggiungimento di accordi politici tra gli stati membri dell’UE. Persino l’evacuazione umanitaria di persone particolarmente vulnerabili a bordo è stata subordinata al raggiungimento di un accordo. Denunciamo con forza questo approccio e chiediamo all’Italia di applicare ai rifugiati e ai migranti gli stessi diritti umani garantiti ai cittadini europei. Queste persone sono naufraghi e non dovrebbero essere trattate diversamente, non dovrebbero essere classificate in base al loro status giuridico come migranti: in mare non c’è migrante, banchiere o idraulico: ci sono solo persone”.

Avete scassato quel che non si dice. Siete diventati più stucchevoli di una canzone dei Backstreet Boys.

E ancora: “Sessantaquattro persone, sommate ai 17 membri dell’equipaggio, superano la capacità di trasporto della Alan Kurdi. Tuttavia, chiunque è più al sicuro sulla nostra nave che su un gommone che affonda. Da un punto di vista legale non può esserci alcuna discussione sul nostro obbligo al salvataggio”.

Adesso, avverte la Weibl, “si avvicina una tempesta che metterà in grave pericolo le persone a bordo. La maggior parte delle persone soccorse è in condizioni fisiche fragili dopo la fuga e le condizioni estreme nei campi di detenzione libici. Molti soffrono il mal di mare, il che li debilita ancora di più. Oltre alle condizioni fisiche, preoccupa anche lo stato psicologico di molte persone. Abbiamo a bordo una donna che è stata venduta, ha dovuto lavorare in un bordello ed è stata torturata quando si è rifiutata. Questa donna ha bisogno di un immediato sostegno psicologico e non dovrebbe essere sottoposta a ulteriore stress dovuto dal ritardo nello sbarco”.

L’80 per cento delle nigeriane – dati ufficiali – viene a prostituirsi, altro che ‘bordello libico’. Invertite la rotta e tornate al punto di partenza, ad un’ora di navigazione dalla Tunisia:

La verità è che siete trafficanti umanitari con l’unico obiettivo di traghettare clandestini in Europa. E come tali è tempo di trattarvi: al gabbio.




4 pensieri su “SeaEye minaccia Salvini: “Ci deve aprire i porti””

  1. Sentiamo sempre le bugie patetiche sul loro maltrattamento in Libia, ma tutti vengono con gli i-phone e il loro corpo mostra fisicamente segni di tortura. Io non la penso così Secondo me, qualcuno sta insegnando loro a dare queste patetiche storie tristi, che personalmente non trovo credibile.

  2. L’Italia non può essere l’ospedale sub-sahariano per tutti i rifugiati mediterranei o l’ospedale psichiatrico per tutti i rifugiati mentalmente disturbati che si gettano irresponsabilmente nel Mediterraneo aspettandosi di poter entrare illegalmente in un territorio straniero. I tedeschi li hanno salvati. Portali in Germania.

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