Metà donne africane violentate, ma non si può dire da chi

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È polemica nel Regno Unito sulle parole di Cherie Blair sulle donne africane. Ha detto la verità, e non si può.

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Durante un incontro pubblico, la moglie dell’ex Primo Ministro britannico Tony Blair, nonché avvocato e attivista per i diritti umani, ha affermato: “In Africa, per la maggior parte delle donne, la prima esperienza sessuale è uno stupro“. Il che, ovviamente, implica che gli africani stuprino in modo massiccio: e questo non si può dire.

Secondo le statistiche il 43 percento delle donne africane tra i 15 e i 49 anni ha subito violenze sessuali.

“Il mio commento era in risposta a una domanda riguardo le adolescenti africane, non le donne africane, le quali sono spesso costrette ad abbandonare gli studi per vari motivi incluse le gravidanze precoci. È nel contesto di questa domanda che io ho risposto, precisando che per la maggioranza delle giovani ragazze africane – che spesso hanno 12, 13 o 14 anni – la prima esperienza sessuale è quasi sempre uno stupro. Non era ovviamente mia intenzione offendere nessuno con le mie parole ma gradirei che mi si presentassero statistiche recenti che mostrino l’infondatezza di ciò che ho detto. La triste verità purtroppo è che troppe giovani ragazze africane continuano a subire violenze sessuali, rimanere incinte e di conseguenza abbandonare gli studi. Credo che sia importante fare chiarezza su questo aspetto, poiché il ruolo dell’istruzione è fondamentale nell’emancipazione delle ragazze e l’importanza di investire nei giovani non può essere sottovalutata”.

Proprio per dimostrare le sue dichiarazioni, la Blair aveva citato un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2002 che rilevava come in Africa – e in particolar modo nell’Africa sub-sahariana – la prima esperienza sessuale delle ragazze è spesso indesiderata o forzata. Nei dati estrapolati dallo studio si poteva leggere come, su 544 adolescenti intervistate, circa il 75 per cento rispondeva di temere di essere picchiate alla domanda “Cosa succederebbe si ti rifiutassi di fare sesso”.

E noi stiamo importando i loro uomini.




3 pensieri su “Metà donne africane violentate, ma non si può dire da chi”

  1. Decisam da q.lle parti nascere donna è una disgrazie. La strada x i diritti delle donne da q.lle parti è infinita, ma non può prescindere dal riconoscimento della natura fortemente aggressiva in campo sessuale degli uomini di quelle parti. Questo servirebbe anche a noi che ultimamente abbiamo a che fare con loro… molto + di pri-ma….

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