Oltre duecento chili di hashish: sconto di pena per Marouane Farah, l’assassino di 2 italiani

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Ve lo ricordate lo spacciatore Farah, che ha assassinato due italiani favorevoli all’accoglienza?

Hanno distrutto famiglia: i 3 marocchini sono tutti spacciatori

Il marocchino, accusato di aver causato l’incidente in cui sono morti Gianluca Carotti e Elisa Del Vicario, ieri è stato condannato a 4 anni e 8 mesi dal tribunale di Macerata per spaccio. Per gli altri due imputati, il fratello, Zakaria, e il 39enne Hassan Sougrate, la pena è di 4 anni e 4 mesi. Tutti e tre erano stati arrestati dai carabinieri nell’aprile del 2018. Ma poi liberati in attesa di processo: in tempo per fare una strage.

Fossero stati tenuti dentro, come sarebbe stato giusto, visti gli oltre 200 chili di droga che avevano in garage, due italiani sarebbero ancora vivi.

Il deposito di 223 chili di hashish che era stato scoperto dai carabinieri in un garage: condannati il marocchino Marouane Farah, 34 (sotto accusa al tribunale di Macerata anche per duplice omicidio stradale, la prima udienza si è svolta due giorni fa), il fratello, Zakaria Farah, 21, nato a Fermo e residente a Monte San Giusto, e il 39enne Hassan Sougrate, residente a Montegranaro. Il processo, con rito abbreviato (quindi sconto di 1/3 della pena automatico), si è chiuso ieri dal gup del tribunale di Macerata. Il giudice Claudio Bonifazi ha condannato Marouane Farah a 4 anni e 8 mesi e 44mila euro di multa, Farah junior a 4 anni e 4 mesi e 42mila euro di multa, stessa pena anche per Sougrate. Per Farah senior il giudice ha deciso una pena più alta perché gli era contestata la recidiva.

Il pm Enrico Riccioni aveva chiesto 8 anni per Marouane Farah e sei anni per gli altri due imputati.




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