Adam confessa: “Non è stato Ramy a telefonare, Niccolò il vero eroe”

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Emerge la verità su quanto accaduto nello scuolabus. Non è stato Ramy il ragazzino-eroe che ha chiamato i soccorsi, almeno secondo la confessione dell’amico Adam al settimanale Oggi.

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Ora arrivano le prime ammissioni. Contrariamente a quanto sostenuto in questi giorni, la voce al telefono che avvisava i carabinieri non era quella di Ramy, il 13enne che ha preteso con una certa arroganza la cittadianza italiana, e trasformato in feticcio dello ius soli dalla sinistra.

Intanto ricordiamo:

Cosa è accaduto davvero nel bus: perché i veri eroi sono Riccardo e Niccolò

Ora Adam vuota il sacco, sarebbe stato lui, dopo il gesto eroico di Riccardo, a fare la telefonata decisiva: “Avevo riconosciuto l’insegna di un ristorante di Peschiera Borromeo dove andiamo spesso a mangiare con la mamma e il papà”, spiega ai microfoni di Oggi.

E sempre ad Oggi ammette che ci sono altri “eroi” dimenticati dalla vulgata. C’è, per esempio, Niccolò. “Il nostro amico si era offerto come ostaggio – svela il 12enne – siamo stati tutti coraggiosi, ma Niccolò di più”.

E’ quello che stiamo scrivendo da giorni. Ma ormai la vulgata dell’eroe egiziano è stata lanciata nell’etere dai media di distrazione di massa.




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