Un piano per dare le case degli italiani a centinaia di abusivi

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Scandaloso. Ecco come finisce lo sgombero farsa della baraccopoli di San Ferdinando:

#Reggio #Calabria, procede l’iter per sistemare in alloggi alternativi i migranti della tendopoli di #SanFerdinando. Il Prefetto: "pronto il protocollo d'intesa" [DETTAGLI]

Posted by StrettoWeb on Tuesday, March 26, 2019

Gli abusivi, che lavorano sfruttati nei campi, in case pagate dagli italiani. Roba da matti. Che siano i loro datori di lavoro a pagare le loro sistemazioni. Gli stessi latifondisti che dovrebbero investire in meccanizzazione.

Ma se dovessero pagarli il giusto, allora assumerebbero italiani.

In data odierna, il Prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari ha presieduto, presso la Prefettura, una riunione finalizzata a reperire soluzioni alloggiative alternative per i cittadini extracomunitari al fine di giungere alla loro integrazione nel tessuto socio-abitativo della Piana di Gioia Tauro e al superamento degli attuali attendamenti. All’incontro hanno partecipato l’Assessore al lavoro della Regione Calabria, il Consigliere delegato alle politiche sull’immigrazione della Città Metropolitana, i Sindaci di Rosarno, San Ferdinando, Candidoni, Cittanova, Melicucco, Rizziconi, Taurianova, la Commissione Straordinaria di Laureana di Borrello, l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Palmi, i Rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dell’Ispettorato provinciale del lavoro nonché i Rappresentanti delle Associazioni datoriali dell’agricoltura e delle Organizzazioni sindacali di categoria. Il Prefetto – nel richiamare quanto convenuto nel corso dei precedenti incontri – ha sottoposto, ai partecipanti un protocollo d’intesa per condividerne i contenuti e formalizzare l’apporto di ciascuno nelle politiche di integrazione dei migranti. In particolare, l’Assessore regionale al lavoro e welfare, Angela Robbe, ha comunicato che la Regione supporterà gli Enti locali nell’attuazione di politiche attive di accoglienza, mediante l’utilizzo dei finanziamenti del FAMI nonché una serie di altre misure volte, da un lato, alla costituzione di un fondo di garanzia per i proprietari che concedono in locazione le loro abitazioni ai cittadini extracomunitari e, dall’altro, all’erogazione di contributi regionali per agevolare il fitto.

Volete la guerra? Questo è intollerabile. Gli italiani le case se le cercano e pagano da soli, se non sono in grado di vivere in Italia, li si riporti in Africa: non abbiamo bisogno di schiavi da pochi spicci l’ora che non solo non pagano le nostre pensioni, nemmeno si pagheranno le loro!




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