Profugo islamico minaccia di emulare Sy: anni in hotel di lusso

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Novità sul profugo ospite della Croce Rossa che ha minacciato su facebook di emulare la tentata strage del guidatore dello scuolabus accusato di San Donato Milanese: gli inquirenti stanno indagando e potrebbe scattare l’incriminazione per terrorismo.

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Individuato il protagonista di queste minacce:

Bus dirottato, africano: “Non avete visto niente”

Si tratta di un richiedente asilo, ospite della Croce Rossa di Jesolo. E’ stato lui a postare un commento dopo l’arresto del guidatore dello scuolabus accusato di strage: ora “rischia” l’incriminazione e l’espulsione. L’espulsione è praticamente certa con il decreto Salvini.

Il post minaccioso su Facebook di un migrante ospite a Jesolo alla Croce Rossa di via Levantina sta sconvolgendo la comunità e ha attivato subito le indagini delle forze di polizia. A coordinarle le indagini c’è la procura antiterrorismo di Venezia.

Il ghanese che ha scritto il commento ora oggetto di accertamenti da parte del commissariato di Jesolo e della Questura di Venezia. Y. A. Z., queste le sue iniziali, ha partecipato a un’animata conversazione sui social a proposito dei fatti di San Donato Milanese e del sequestro degli studenti da parte dell’autista senegalese che ha dirottato il mezzo prima di essere arrestato.

Il richiedente asilo, dal suo profilo ha scritto in italiano un po’ stentato: «Voi non avete visto niente, ma la cosa peggiore sta per venire ad aspettare e vedere».

Una frase minacciosa, quanto trapela dagli ambienti investigativi, il post potrebbe portare ad una denuncia per istigazione al terrorismo, una minaccia allo Stato, sortendo infine la compromissione di tutte le pratiche in corso del richiedente asilo e l’immediata espulsione coatta dall’Italia.

L’africano è uno dei 120 ospiti alla sede della Croce Rossa di Jesolo in via Levantina, come confermato ieri dai responsabili.

Questo è anni che se la spassa in Italia. Il suo profilo facebook è pieno di foto di lui in hotel e resort a 5 stelle di Jesolo:

Siamo nel 2019, e in questi anni, il PD non è mai riuscito a scoprire che in Ghana non c’è la guerra. Intanto, questo la guerra, probabilmente, programmava di portarcela in Italia: tra una nuotata e l’altra in resort a cinque stelle.

Non dubitiamo che l’antiterrorismo stia controllando il suo profilo con molta attenzione. Nel dubbio:

Eccolo criticare l’abbigliamento poco islamico della moglie del vicepresidente ghanese.

Ps. Tutte le sue foto sono commentate da altri africani rimasti nella sua zona che lo invidiano. L’accoppiata hotel e social è geniale per attirare nuovi sbarchi.




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