Ius soli, loro uccidono: il PD gli vuole dare la cittadinanza

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Mentre gli immigrati di seconda (e terza) generazione fanno una strage dietro l’altra nelle capitali europee dove questa legge è in vigore, in Italia c’è chi torna a parlare di Ius Soli: hanno fretta di dare la nostra cittadinanza ai futuri terroristi.

E’ incredibile che in una situazione come quella attuale, con gli immigrati di seconda generazione ‘francesi’, ‘belgi’ e ‘britannici’ che uccidono i loro ‘concittadini’ in nome dell’Islam, PD e media di distrazione di massa siano impegnati nel propagandare la strada già maledettamente percorsa da Francia, Belgio e Regno Unito. Folli. Criminali. Dementi.

Come se la natura di un individuo potesse essere decisa da un “percorso di integrazione”.

Provino, i pataccari dell’integrazione, a trasformare un Nigeriano in Cinese dopo un percorso di integrazione a Shangai. Ci sono differenze, sia fisiche che psichiche (le quali altro non sono che l’espressione mentale di complesse differenze di natura neurale), che non possono essere compresse e stravolte. Permangono.

Per questo, una gallina non potrà mai ruggire, anche se vivesse tutta una vita con dei leoni. Posto che i leoni non se la mangino prima.

“A tutti quelli, a sinistra, che sabato hanno marciato a Milano e che vogliono regalare la nostra cittadinanza, con tutti gli annessi diritti, agli immigrati e ai loro figli, con lo ius soli e lo ius culturae, faccio notare che anche il kamikaze di Manchester, Salman Abedi, come tutti i suoi predecessori in questi due anni e mezzo di sangue e terrore in Europa, era un cittadino inglese, ed un cittadino europeo, cresciuto qui, a casa nostra, nei nostri quartieri, nelle nostre scuole”, affermava il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega, durante la discussione sullo ius soli al tempo del PD. Quando siamo andati vicini al baratro.

“Come i fratelli Kouachi autori del massacro nella redazione di Charlie Hebdo, come il loro complice Koulibaly, come Salah Abdeslam, come suo fratello e la rete di loro complici autori delle stragi parigine del novembre 2015 e delle stragi di Bruxelles nel marzo 2016, come l’attentatore della strage di Nizza, come l’attentatore di Londra, e quello di Stoccolma e come quello del recente attentati sugli Champs Elysees. Ancora una volta vediamo che chi sta uccidendo e insanguinando le nostre città non arriva dalle aree della Siria o dell’Iraq controllate dal califfato nero dell’Isis, non arriva dalle madrasse mediorientali, ma è già qui, a casa nostra, cresciuto tra noi, nei nostri quartieri, con la nostra cittadinanza”, accusa ancora.

TERRORISTI CON IUS SOLI – CLICCA

“Eppure dal Pd, e a sinistra, si continua a spingere, da oltre un anno e mezzo, per accelerare il percorso per la legge per regalare la cittadinanza ai figli degli immigrati – proposta di legge già approvata dalla Camera e che da quasi un anno riesco a tenere ferma – e avere così un nuovo bacino elettorale da cui attingere alle urne. Ora basta. Ma vogliamo svegliarci e aprire gli occhi una buona volta? Vogliamo imparare dalle terribili lezioni di Parigi, di Bruxelles, di Nizza, di Londra, di Stoccolma e ora di Manchester? Vogliamo renderci conto che in tutte queste stragi che hanno insanguinato l’Europa gli autori erano tutti in possesso della cittadinanza del Paese dove hanno colpito, che erano tutti cittadini europei? E guardando nell’orto di casa nostra ricordiamo che la maggior parte dei quasi 200 soggetti radicalizzati espulsi dal Governo italiano dal 2015 ad oggi, per ragioni di sicurezza, erano quasi tutti immigrati cresciuti qui. Per cui, chi vuole accelerare sulla cittadinanza agli immigrati, faccia una seria riflessione e rallenti, anzi si fermi e ritiri il provvedimento”, concluse.

Chi insanguina l’Europa non arriva dalle aree fino a poco tempo fa controllate dal califfato nero dell’Isis, non arriva dalle madrasse mediorientali, ma e’ gia’ qui, a casa nostra, cresciuto tra noi. Nato tra noi.

Noi lo abbiamo fatto entrare. Noi abbiamo fatto entrare i suoi genitori. Come folli gli abbiamo dato la cittadinanza. Questo è suicidio. Va fermato. Con ogni mezzo.

Come loro usano ogni mezzo per contrabbandare lo ius soli nel discorso politico e mediatico: dallo sport ad una mancata strage commessa, tra l’altro, da uno che la cittadinanza se l’è presa proprio grazie a quella porzione di ius soli oggi esistenza nella legge italiana.

Chiunque sano di mente, oggi, tornerebbe allo ius sanguinis. Prima che sia tropo tardi.




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