Via della Seta: i cinesi si comprano Venezia

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Matteo Salvini, ha criticato questa mattina l’accordo non vincolante con la Cina.

“Non mi si dica che la Cina è un paese con il libero mercato”:
ha detto il responsabile del Viminale al Forum di Confcommercio a Cernobbio, aggiungendo comunque di essere contento della visita del presidente cinese e dell’apertura dei mercati “a parità di condizioni”.

“Noi vogliamo essere assolutamente cauti quando c’è in ballo la sicurezza nazionale” ha precisato. Ma arriva la replica di Di Maio: “Salvini ha il diritto di parlare, io come ministro del Mise ho il dovere di fare i fatti e i fatti sono la firma di accordi per 2,5 miliardi”.

Praticamente nulla, rispetto al danno al tessuto sociale ed economico che sta facendo la Cina all’Italia.

Ecco gli investimenti:

Esercenti cinesi fanno "shopping" dei bar del centro, a Venezia: 9 cessioni su 10 sono a nome di nuovi titolari stranieri

Posted by La Nuova di Venezia e Mestre on Saturday, March 23, 2019

In pratica ci comprano con i nostri soldi. Senza dazi e con le frontiere aperte, non abbiamo nulla da guadagnare rispetto ad un Paese immenso dove si può produrre a basso costo. E prossimo allo scoppio di una bolla immobiliare senza precedenti.




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