Salvini risponde al piccolo islamico: “Ius soli te lo scordi”

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Dopo essersi preso tutto il merito, dimenticando Riccardo, ora vuole dettare agli italiani l’agenda politica

“Cittadinanza ai bambini del bus? Stiamo facendo le verifiche del caso”. Lo ha detto il ministro dell’Interno e vicepreier Matteo Salvini, a Cernobbio per il Forum di Confcommercio.

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Alla bizzarra domanda dei giornalisti se “si puo’ aprire la possibilita’ di discuterne”, ha risposto con un ovvio “assolutamente no”.

Poi la risposta al piccolo africano che col suo collega ha rubato la scena a Riccardo e Niccolò, e che ieri ha detto di esigere lo ius soli: “questa è una scelta che potrà fare quando verrà eletto parlamentare, la legge sulla cittadinanza rimane così com’è”.

Ecco, quindi è bene che non lo diventi. Lui come tutti i suoi colleghi che non sono italiani. Ergo: anche se è numericamente irrilevante, meglio non darla nemmeno a lui.

Comunque dietro la strumentalizzazione di questo bambini, e le parole che gli sono state messe in bocca, c’è tutto il complesso mediatico industriale che ha ‘cancellato’ i due piccoli eroi italiani, sostituendoli con quelli ‘senza cittadinanza’.

Ps. La legge non va bene così com’è, perché ha partorito il senegalese del bus. E perché è uno ius soli a scoppio ritardato: dobbiamo tornare allo ius sanguinis. Anche se non è possibile farlo in questa legislatura con una Lega che non ha, ancora, la maggioranza assoluta, urgono comunque dei correttivi in senso restrittivo.




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