Profugo: “Non voglio imparare l’italiano”, Tar gli dà ragione

Condividi!

Con questi tribunali, per gli immigrati la pacchia non finisce mai.

VERIFICA LA NOTIZIA

La prefettura di Ascoli aveva disposto la revoca delle misure di accoglienza nei confronti di un fancazzista richiedente asilo, tal Tenon Fofana, ma il Tar gli dà ragione annullando il provvedimento e l’extracomunitario quindi può restare in Italia.

Nel luglio 2017 l’immigrato, rappresentato e difeso dall’avvocato Mersia Pelliccioni, venne inserito presso un centro di accoglienza. Il mese successivo venne trasferito in un altro centro per contrasti sorti con un ospite che avrebbe rivelato, agli operatori della struttura, l’abitudine del migrante di violare le norme del centro di accoglienza.

Alla fine di novembre il profugo venne anche segnalato per atteggiamenti di protesta contro gli operatori della struttura circa la frequentazione del corso di lingua italiana; corso a cui non aveva più intenzione di partecipare. Non voleva imparare l’italiano, lui intendeva solo di essere manetnuto.

Per questo, il prefetto di Ascoli aveva disposto la revoca della misura di accoglienza. Ma i giudici del tribunale amministrativo regionale Maddalena Filippi, Gianluca Morri e Simona De Mattia, hanno annullato il provvedimento.

Fortunatamente c’è ora il decreto Salvini, quindi non avrà mai asilo.




Un pensiero su “Profugo: “Non voglio imparare l’italiano”, Tar gli dà ragione”

Lascia un commento