Chi dopo la “strage del bus” parla di ius soli, va arrestato

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Pensate di vivere in un Paese dove, una parte politica fortemente minoritaria, ma fortemente maggioritaria nei media, dopo la tentata strage di 51 bambini da parte di un immigrato che ha acquisito la cittadinanza, parla di ius soli.

Ecco, quel Paese è ovviamente l’Italia.

E’ evidente che chiunque proponga di dare la cittadinanza agli immigrati, dopo che uno di loro che l’ha ottenuto ha tentato di bruciare vivi 51 bambini, dovrebbe essere messo in quel bus e poi…lo sapete da soli.

Ma, quantomeno, andrebbe arrestato per alto tradimento.

Non solo i politici, ma tutti quei fottuti giornalisti al soldo di chi vuole la destrutturazione etnica e sociale dell’Italia.

Quella andata in scena il giorno dopo la mancata strage, è infatti una campagna di disinformazione degna di un regime totalitario: il che dimostra come il sistema mediatico italiano sia, in realtà, controllato da una stessa mano invisibile. Ideologica o fisica non è dato sapere, ma neanche è importante ai fini di quello che accade.

Prima hanno tentato di sminuire quanto accaduto, tentando di definire ‘italiano’ il senegalese. Poi, vista l’impossibilità di portare avanti questa insana posizione, hanno virato sui ‘bambini senza cittadinanza’: una decisione ignobile ma brillante, non c’è che dire.

Per farlo, hanno letteralmente cancellato loro:

Niccolò e Riccardo: eroi sostituiti da Ramy e Adam perché italiani

Riccardo, il vero eroe del bus cancellato dai media perché italiano – VIDEO

Niccolò si è offerto in ostaggio al senegalese: ma del piccolo eroe italiano non parlano, devono parlare di Ramy

Il fatto che sia stato possibile cancellare Riccardo e Niccolò, denota un evidente coordinamento tra i vari media.

Poi, hanno sbattuto ovunque Ramy e Adam.

Il problema di questa strategia è che l’informazione non è più nelle loro mani. E questo spiega perché vogliono censurare internet e i media indipendenti con la storia assurda della lotta alle ‘fake news’. E’ come se pinocchio venisse incaricato di decidere cosa è vero o falso.




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