Profughi nigeriani spacciavano davanti scuola elementare

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I carabinieri di Montecchio hanno arrestato la mattina del 19 marzo due nigeriani, un 22enne e un 32enne, Samuel David e Christian Bannor: entrambi sono richiedenti asilo, di quelli a cui il Pd e certi magistrati vogliono dare la residenza al momento della semplice richiesta.

I due finti profughi sono accusati di aver spacciato droga nei pressi di una struttura di accoglienza a Montecchio in via Chierici. I carabinieri hanno ricostruito mesi di vendita di stupefacenti e centinaia di cessioni di cocaina, eroina e marijuana.

Lo spaccio è avvenuto in un pedonale vicino alle scuole elementari del paese poco lontano dal domicilio dei pusher africani: perché è normale mettere un hotel per profughi accanto ad una scuola elementare, così devono fare meno strada in caso vogliano bruciare dei bambini italiani, no?

Il sostituto procuratore Maria Rita Pantani, che ha coordinato le indagini dei militari di Montecchio, ha chiesto e ottenuto dal Gip del tribunale gli arresti domiciliari per i due immigrati. Gli arresti domiciliari!

Le indagini sono iniziate in gennaio quando i militari hanno perquisito un immobile di Montecchio che era stato segnalato dai cittadini come luogo di spaccio. I carabinieri hanno trovato e sequestrato due smartphone utilizzati dal 32enne che contenevano messaggi riconducibili all’attività di spaccio.

Dall’esame dei tabulati i militari sono risaliti a persone che sono state identificate e poi sentite dai carabinieri che hanno scoperto che erano consumatori di cocaina, eroina e marijuana che avevano contattato l’utenza per acquistare droga. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, quando il pusher veniva chiamato sarebbe uscito dalla struttura che lo ospitava con lo stupefacente e poi si incontrava con i clienti in un pedonale vicino alla scuola elementare del paese dove, appunto, avveniva la cessione.

I soggetti sentiti dai carabinieri hanno poi riconosciuto i loro fornitori negli attuali indagati. Sono così stati ricostruiti oltre 6 mesi di spaccio e sono state documentate numerose cessioni di droga.

Delmonte (Lega Nord): “Per gente così non è accettabile alcuna forma di accoglienza”

“Per i richiedenti asilo che delinquono e spacciano, per di piu’ nei pressi di una scuola, non e’ accettabile alcuna forma di accoglienza: vanno rimpatriati immediatamente”, tuona il consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte. “Non e’ possibile tollerare – aggiunge – che il lavoro di integrazione che il nostro territorio ha messo in campo da tempo per coloro che per davvero scappano da guerre e carestie, venga vanificato e messo in discussione ad opera di qualche balordo che accogliamo e manteniamo a spese nostre”.

L’intervento di Salvini:

‘Potranno’. Il decreto doveva essere retroattivo. Perché dobbiamo aspettare mesi per scoprire che i nigeriani non sono profughi? Perché non stilare una cavolo di lista di Paesi senza guerre i cui cittadini non possono chiedere asilo? E perché non caricare chi di loro ha fatto richiesta sul primo aereo?




3 pensieri su “Profughi nigeriani spacciavano davanti scuola elementare”

  1. Lasciate che i pargoli vengano a me…..che gli faccio un prezzo migliore…..e a nero…

    Venite da samuele che vi dà (David….come dalidà)…la droga che fà per voi…

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