Terrorismo umanitario: fan delle Ong voleva bruciare ragazzini italiani

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Primo caso di ‘terrorismo umanitario’: l’odio seminato dai fan delle ong poteva portare alla morte di 51 italiani.

Il suprematista nero che ha tentato di fare una strage di ragazzini italiani – incredibilmente alla guida del bus – è il 47enne Ousseynou Sy, ‘italiano’ dal 2004.

L’africano, e nostro nuovo concittadino, ha precedenti penali per violenza sessuale su minori (!!!) e guida in stato di ebbrezza: nonostante questo, gli erano stati affidati dei ragazzini. Roba da matti.

Ma, soprattutto, nonostante tutti questi precedenti penali gravi, aveva potuto diventare ‘italiano’.

E’ urgente tornare allo ius sanguinis. Ed è urgente, dopo avere chiuso i porti, abrogare i ricongiungimenti familiari attraverso i quali, ogni anno, arrivano oltre 200mila come questo.

Se ancora non l’avete capito: ci hanno dichiarato guerra. Ognuno di loro può dare fuoco ai vostri figli senza motivo. Solo per ‘aprire i porti’.

E sia chiaro, voleva una strage, solo l’intervento dei carabinieri ha evitato una carneficina:

Senegalese voleva bruciarli tutti, salvati da carabinieri – VIDEO

Sul bus erano in 51!

I mandanti sono nel Pd e nei media. Sono nelle Ong. Sono i teppisti umanitari di Casarini.

“Ho visto i ragazzini abbracciarsi tra loro e piangere, ho visto le fiamme alte e il fumo denso”, racconta Franco Lucente, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, che si trovava a pochi metri dall’incendio proprio mentre il 47enne aveva appiccato il fuoco nell’autobus. “Uno scenario apocalittico – continua – l’unico sollievo è che gli studenti siano tutti sani e salvi”




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