La ‘strana’ rotta a colpo sicuro della Mare Ionio dopo contatto con i presunti scafisti

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E’ incredibile quanto accaduto nelle ultime 36 ore con la Mare Ionio, la nave dell’ong dei centri sociali Mediterranea, con a capo il pregiudicato ed ex teppista rosso Casarini.

Guardate la rotta seguita per il recupero dei 49 clandestini, avvenuto ieri nel pomeriggio, fuggendo poi col carico davanti alla guardia costiera libica:

No. Non può essere una rotta casuale. Sono andati dritti a prendersi il carico. Del resto, i giorni precedenti:

Ong annuncia arrivo in Libia, ‘scafista’ risponde: “Vi aspetto”

Se non sono prove queste, dei contatti con gli scafisti, allora cosa serve?

La conclusione è ancora più delirante. Una volta fuggiti, ieri sera, lasciando il calmo mare libico per quello in tempesta di Lampedusa, in mattinata hanno forzato il blocco della GUardia di Finanza e fatto irruzione in acque territoriali italiane:

Era tutto previsto, una trappola per Salvini: portati da calma libica a mare forza 7 Lampedusa

Una sorta di attacco suicida che ha portato all’inevitabile sequestro. Era quello che volevano, visti gli scarsi fondi a disposizione che rendono la prosecuzione dell’impresa improbabile, chiudendo così in ‘bellezza’? Non crediamo, la nave sequestrata sarà un problema anche economico per quei parlamentare di estrema sinistra che hanno garantito con la banca. Del resto a capo non c’è un genio, c’è Luca Casarini.

Tutto è bene quel che finisce bene. Tranne una cosa: ci siamo dovuto prendere i 49 clandestini. Ma se questo mette fine alla presenza dell’ultima Ong illegale nel Mediterraneo: ne è valsa la pena.

Certo, un governo con triple palle li avrebbe riportati in Libia stasera. Ma questo governo ne ha solo due, e ce le ha solo Salvini.




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