I profughi fanno finta di pulire, scoperta la farsa PD a Trento

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Il Comune aveva affidato la pulizia del mausoleo ai cosiddetti profughi. Ma si è trattato della solita propaganda senza alcun riscontro reale:

Trento, il Mausoleo dell’eroe morto per l’Italia in mano agli immigrati

Così i ragazzi di CasaPound hanno preso l’iniziativa e pulito il Doss Trento che dovevano pulire i ‘profughi’.

Nella nota, accompagnata da foto, lamentano una scarsa pulizia e puntano il dito proprio contro l’affidamento del compito della manutenzione ai profughi. La vicesindaca e assessora alle Politiche sociali Mariachiara Franzoia: “Grazie per aver pulito. Ma è prematuro giudicare il progetto”.

Sarà. Intanto però, siringhe e rifiuti è quello che gli esponenti di CasaPound hanno trovato durante la pulizia svolta al mausoleo.

“Non sono poi molti i mesi nei quali la gestione della manutenzione e della pulizia del nostro Doss Trento è passata in mano ai profughi locali – scrive il responsabile provinciale Filippo Castaldini – e nella giornata di ieri (sabato) siamo già dovuti intervenire con un’azione di pulizia, intervento nel quale abbiamo liberato l’aerea del monumento e del parco adiacente da numerose siringhe e spazzatura di ogni genere, un vero oltraggio al Doss e alla storia trentina e italiana che rappresenta”.

La nota prosegue ribadendo una posizione già espressa in passato (qui l’articolo): “In particolar modo ora, dopo aver constatato questa grave incuria e stato di abbandono, ribadiamo la nostra ferma opposizione all’assegnazione della manutenzione ai profughi locali, il Doss Trento, dedicato a Cesare Battisti, rappresenta uno dei monumenti più caratteristici e contraddistintivi della nostra città, simbolo del sacrificio compiuto in onore della nostra Patria, non possiamo accettare che la sua manutenzione e custodia rimanga affidata a chi ha dimostrato un atteggiamento pressapochista e irrispettoso, profughi che non possono riconoscere il valore che il mausoleo racchiude tra le sue colonne”.

“Il Comune non ha mai garantito in alcun modo l’operosità dei profughi che oggi hanno dimostrato di non poter sostenere un compito tanto impegnativo e importante – conclude la nota – chiediamo pertanto che le istituzioni si attivino perché l’area non si ritrovi mai più a versare nelle condizioni nelle quale è stata trovata da noi e che rivaluti l’assegnazione stessa della responsabilità alla manutenzione”.




Un pensiero su “I profughi fanno finta di pulire, scoperta la farsa PD a Trento”

Lascia un commento