Porti chiusi: clandestini lasciano la Libia

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Ormai l’effetto Salvini si fa sentire anche sulla presenza di clandestini in Liba: con i porti chiusi e quindi senza la speranza di sbarcare in Italia, gli immigrati non vanno più in Libia. E quelli presenti da mesi o anni, la stanno abbandonando.

Perché sia chiaro: non partono libici in fuga da una guerra che non c’è, partivano subsahariani che andavano in Libia per approfittare del caos e prendere il primo barcone.

Sono 855 i clandestini diretti in Italia che sono stati intercettati e riportati a riva dalla Guardia costiera libica da inizio anno: i dati sono contenuti in un documento pubblicato dall’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr), che evidenzia per il 2019 una diminuzione di intervent. Nello stesso periodo dell’anno scorso i clandestini riportati sulla costa libica erano stati 3.622.

Questo perché il secondo effetto dei porti chiusi, dopo il crollo degli arrivi, è che stanno crollando le partenze: lasciate ogni speranza, voi ch’entrate!

E il terzo effetto è il costante svuotamento della Libia. I clandestini in cerca di “asilo” all’estero sono infatti ora 57.050.

Erano centinaia di migliaia prima di Salvini.




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