Compagna di Oseghale tenta il suicidio, ma non ci riesce

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Michela Pettinari, la ex compagna di Innocent Oseghale, il profugo nigeriano che ha fatto a pezzi Pamela, avrebbe tentato di togliersi la vita, recidendosi la gola con un oggetto tagliente. Purtroppo non c’è riuscita.

Il tentativo di suicidio ieri mattina, intorno alle 13, all’interno dell’abitazione di un conoscente della Pettinari, a Piediripa (Macerata).

La 40enne maceratese, che ha problemi mentali, ha avuto dall’assassino di Pamela 2 figli. Due problemi futuri.

E dopo l’arresto del nigeriano, ora rinchiuso dietro le sbarre del carcere di Marino del Tronto, invece di essere presa a calci un giorno sì e l’altro pure, è stata ospitata per qualche tempo in una comunità protetta.

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Lo scorso mercoledì doveva fornire la propria testimonianza in tribunale durante la terza udienza, ma un malore le avrebbe impedito di presentarsi al processo. Pare che la 40enne stia soffrendo di una grave forma di depressione, causata soprattutto dalla perdita di entrambi i figli, che sono stati affidati ad altre famiglie.

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Prima dell’immigrazione, chi aveva problemi mentali non si riproduceva. Ora lo fa. Anche questo sarà un problema. Doppio.




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