Lo sgombero farsa dell’ex-Moi: 57mila euro per ogni immigrato

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Tanto è stato speso per trovare lavoro ad ognuno dei 57 abusivi che l’hanno trovato

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Quanto costerà liberare le palazzine olimpiche e dare a tutti i profughi che lo hanno occupato una possibilità concreta di inclusione? «Quasi dieci milioni». A dirlo, in diretta radiofonica per la trasmissione Rai «Cento Città», è il presidente della Compagnia di San Paolo, quella che controlla Banca Intesa, Francesco Profumo.

«Sono molte risorse, è vero. Ma si tratta di un piano articolato che proseguirà ancora per tutto il 2020».

Certo, quella di Profumo non è che una stima, che tiene conto non tanto di possibili nuove risorse messe sul tavolo dalla Compagnia, piuttosto confida nel proseguo dei finanziamenti che arrivano direttamente dal Viminale: soldi vostri. Soldi che servono sì, per sgomberare ma, soprattutto, per ospitare altrove gli abusivi che per anni hanno spacciato, stuprato e violato la legge.

Il budget attuale, sul tavolo interistituzionale che coinvolge anche Regione, Prefettura, Comune e Diocesi, è di 7,7 milioni: 4,5 sono risorse della Compagnia di San Paolo e il resto finanziamenti ministeriali.

Ad oggi, per allontanare e soprattutto “accogliere” 399 immigrati abusivi, quindi delinquenti, di milioni ne sono stati spesi poco più di tre.

Se si tiene conto dei risultati, solo 57 individui, ad oggi hanno un lavoro e sono più o meno economicamente autonomi. Per raggiungere questo ‘risultato’, si sono spesi 52 mila euro a persona.

Con 1/100 a testa li mandavamo tutti in Africa.




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